Il restauro della “Famiglia Rurale”

ll progetto di restauro del gruppo scultoreo “La Famiglia Rurale”, in Piazza del Quadrato a Latina, nasce dalla collaborazione tra alcune importanti aziende dei settori della conservazione e della progettazione edilizia.

 

L’alta professionalità delle imprese coinvolte a titolo gratuito, ha consentito di eseguire indagini sofisticate, e arrivare a una soluzione mirata a risolvere i problemi strutturali che mettevano in serio pericolo l’integrità dell’opera.

 

Da dove è nato tutto?

Il progetto si è reso necessario a seguito di cadute di alcune parti del materiale originale e moderno.

 

Dal progetto alla realizzazione “sostenibile”

 

Sempre più aziende decidono di puntare sulla sostenibilità come valore aggiunto per i propri prodotti e servizi. Non è più solo una scelta legata alla sensibilità dell’imprenditore, ma è necessario per far fronte alle richieste del mercato.

 

 

La caratteristica principale del progetto è la volontà di dare un’impronta green, in base ai principi di:

 

  • Ecosostenibilità: attraverso l’utilizzo di materiali compostabili, biodegradabili che fossero innocui anche per l’operatore;

 

  • Vicinanza territoriale delle aziende: tutte le aziende coinvolte nel progetto, tranne una, sono aziende del territorio;

 

  • Innovazione tecnologica: la ricerca e l’innovazione sono state parte trainante del progetto.

 

 

La città assiste grazie ai social

Durante il lockdown è stato difficile assistere all’evoluzione dei lavori.

Attraverso i canali social, il team ha mostrato gli aggiornamenti del cantiere e gli appuntamenti dedicati alla presentazione dei lavori svolti.

 

 

Un restauro condiviso, donato alla comunità

 

La ricerca personalizzata che è stata effettuata dal team del progetto, ha generato un guadagno scientificodi cui ha beneficiato la comunità, dalle nuove tecnologie, come quelle meccaniche, alla scoperta di nuovi materiali.

 

È stato un “restauro condiviso“, ogni collaboratore ha partecipato donando le proprie conoscenze e il proprio tempo per restituire a Latina un tassello della sua storia urbanistica.

 

Il progetto è diventato realtà grazie a: Damiani Marmi, Tecno Edile Toscana, Damiani Costruzioni, Erressegroup – Roberto Scalesse restauratore, Ing. Danilo Sebastiano di Senso, Gaia Progetti Integrati, Gupedil SRL, Studio24.

 

Un ringraziamento particolare va alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Frosinone Latina Rieti che segue i lavori in regime di alta sorveglianza nella figura del dott. Marco D’Attanasio e della restauratrice Irene Biadaioli, e agli enti patrocinatori del progetto Comune di Latina, AREA3, ORDINE ARCHITETTI PPC LATINA.

 

Altri professionisti e fornitori, coinvolti in corso d’opera, hanno dato un contributo in materiali e prestazioni:

Exentiae – Oli Essenziali, Politect, Giovanni Stoto, Marco Salvini.

 

 

Foto di Giovanni Stoto

 

 

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