La scelta di un elettrodomestico: pochi e semplici consigli ecosostenibili

Abbiamo come ospite della nostra rubrica di consigli ecosostenibili Roberto Trani, titolare del negozio “Casa del rasoio” di Latina a cui abbiamo fatto alcune domande in merito al suo lavoro e al suo rapporto con la sostenibilità.

Benvenuto Roberto.

Grazie a voi dell’invito.

Come Green Feeling spesso ci viene chiesto come sia possibile essere più sostenibili nella vita di tutti i giorni. Anche la scelta di un elettrodomestico, può essere fatta con un’attenzione verso l’ambiente. L’importante è saper scegliere. Hai qualche suggerimento per i nostri lettori?

Certamente.

Quali sono i tuoi consigli per risparmiare soldi e non recare danno all’ambiente?

Come primo consiglio direi occhio alle offerte. Capita spesso di trovarci davanti a un volantino commerciale con offerte sugli elettrodomestici, sconti o comode rate a tasso zero. Il risultato è che ci ritroviamo sommersi da apparecchi inutili o, peggio, malfunzionanti.

Innanzitutto dobbiamo chiederci perché il prezzo sia così basso rispetto ad altri modelli. In questo caso è utile consultare la scheda tecnica, proprio come faremmo per un cellulare o un pc, e confrontarsi con il venditore, in base alle nostre esigenze e aspettative. Un prodotto valido, oltre ad avere prestazioni migliori, ha sicuramente un’aspettativa di vita maggiore.

Qual è il problema maggiore nel comprare prodotti scadenti?

Si rompono prima, e l’acquirente evita di riparare l’elettrodomestico perché il prezzo della riparazione eguaglia o supera quello del prodotto. Come conseguenza, poco tempo dopo il primo acquisto, l’acquirente è costretto a effettuarne un secondo, senza alcun risparmio economico e un impatto ambientale dovuto alla produzione di un rifiuto che è necessario smaltire.

Oltre a comprare consapevolmente, ci sono altre accortezze?

Qualsiasi elettrodomestico è accompagnato da un manuale d’istruzioni, da consultare con attenzione per prevenire un uso improprio che potrebbe danneggiare i componenti.

Nel caso aveste dubbi sul corretto funzionamento, non esitate a consultare il negoziante o la casa produttrice (tramite il numero verde). Qualsiasi prodotto elettrico ed elettronico venduto in Italia ha una garanzia legale di 2 anni su guasti di “fabbricazione”: il commerciante ha il dovere di risolvere il vostro problema se coperto da tale garanzia.

Inoltre, conoscere il prodotto che andiamo ad acquistare equivale a scegliere per quello a noi più adatto alle nostre esigenze. Prendiamo l’esempio del ferro da stiro a caldaia, che può essere a ricarica continua o manuale. Nella prima tipologia il flusso di ricarica è regolato da una scheda elettronica, non durevole nel tempo e sensibile a umidità e calore. La sua vita media è dai 3 ai 4 anni, e la garanzia è solitamente di due anni. La caldaia può essere svuotata per rimuovere il calcare senza l’utilizzo di sostanze chimiche, mentre per la pulizia della piastra in alluminio basta usare una spugnetta abrasiva.

La seconda tipologia è maggiormente consigliata, sia per i materiali impiegati, sia per la totale assenza di parti elettroniche. In questo caso, però, è necessario sapere che il segreto per  una maggiore durata dell’elettrodomestico è il riempimento della caldaia. Mettere troppa acqua, oltre a creare meno vapore causa la formazione del calcare, compromettendo la stiratura e il funzionamento generale.

Quando è utile riparare un elettrodomestico?

Anche se abbiamo rispettato le due condizioni di cui abbiamo parlato, trascorso il periodo di garanzia il nostro elettrodomestico potrebbe presentare dei malfunzionamenti: la scelta della riparazione onerosa fa parte della vita dell’elettrodomestico nel rispetto dell’ambiente.

In quel caso possiamo rivolgerci a un tecnico onesto e chiedere un preventivo. A volte con pochi euro si allunga la vita dell’apparecchio di qualche anno, oppure con una spesa maggiore si può rimettere a nuovo, così da non intasare isole ecologiche già sature.

Nel caso la riparazione non convenga, non dimenticate che il venditore ha l’obbligo del ritiro del vecchio (1 a 1) se comprate un prodotto della stessa tipologia.

Ringraziamo Roberto e la “Casa del Rasoio” per i consigli e vi diamo appuntamento al prossimo articolo.

Se l’articolo vi è piaciuto e vi è stato utile fatecelo sapere e condividetelo, continueremo ad approfondire il tema.

 

Green Feeling Staff

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